Di Carolina Bussadori
Reskilling è uno dei  trend del 2020  ed è uno di quelli che ha subito una maggiore accelerazione data la situazione che stiamo attraversando. Il lavoro da remoto ha messo in evidenza diversi aspetti, come, ad esempio, le lacune attitudinali dei leader (che non riescono a lavorare attraverso la fiducia), la difficoltà nella gestione del tempo e del creare e mantenere rapporti con i colleghi anche a distanza. Già, perché quando parliamo di reskilling,ci riferiamo alle competenze di cui un collaboratore avrà bisogno per continuare a svolgere lo stesso ruolo in futuro, o le capacità di cui avrà bisogno per svolgere un ruolo diverso (chiamata anche upskilling).

“… quasi la metà delle competenze di base richieste in tutti i ruoli cambierà e un risultato positivo richiederà competenze che non sono attualmente comuni nella forza lavoro, né che saranno probabilmente disponibili nel prossimo futuro attraverso gli attuali sistemi educativi e pratiche sul posto di lavoro.” – World Economic Forum – Reskilling Revolution

Reskilling, la mia personale definizione

Non stiamo parlando di una nuova attività, l’aggiornamento delle competenze tecniche e delle attitudini viene già svolto in azienda. Solo che l’attenzione alle procedure standardizzate per la formazione e lo sviluppo stanno lasciando spazio a soluzioni sartoriali. Grazie alle soluzioni tecnologiche, possono crearsi percorsi di sviluppo professionale in base alle reali necessità del ruolo e della persona. Le soluzioni diventano ancora migliori se si considera il proprio stile di apprendimento individuale e il livello delle proprie capacità.

Stiamo parlando di migliorare e/o potenziare competenze tecniche (apprendere know-how) o trasversali, in questo post parleremo degli aspetti legati alle  soft skills, e di cosa possiamo fare per lavorare su di esse.

Le soft skills più richieste

  1. Risoluzione di problemi: Identificare e analizzare informazioni rilevanti, trarre conclusioni, valutare l’impatto e prendere decisioni basate nelle alternative stabilite.
  1. Pensiero critico: Analizzare in modo oggettivo le informazioni che si possiedono, valutare e interpretare dati ed esperienze al fine di giungere a conclusioni chiare e precise.
  1. Innovazione e Creatività: Quando avrai la possibilità di vedere i progetti in un modo nuovo e pensare di sfidare lo status quo per provare nuove cose, sarai in grado di essere creativo.
  1. Adattabilità: Riuscire ad avere un atteggiamento aperto e positivo davanti ai cambiamenti che la realtà ci mette davanti, specialmente in situazioni stressanti.
  1. Comunicazione: Produrre e trasmettere informazioni in modo assertivo, opportuno e bidirezionale, adeguando il linguaggio verbale e non verbale alle diverse platee, per raggiungere gli obiettivi.
  1. Persuasione: Ci riferiamo alla capacità di comunicare efficacemente le tue idee e di convincere i tuoi colleghi e le parti interessate che è nel loro interesse seguire il tuo esempio, idea o progetto.
  1. Collaborazione: Parliamo di sinergia, di utilizzare i tuoi punti di forza per integrare e supportare quelli dei tuoi colleghi per raggiungere un obiettivo comune.
  1. Intelligenza Emotiva: Far lavorare le emozioni per guidare comportamenti e pensieri in modo di incrementare i risultati. Due sono gli aspetti fondamentali: riconoscerle e agire di conseguenza.

Allenare le soft skills

“I grandi successi iniziano sempre con piccoli passi.” – Anonimo

O come dico io: passi da formica. Dal mio punto di vista si tratta di uno stretching comportamentale, di allenare modi di fare diversi da quelli che fino ad oggi ci hanno portato risultati. L’obiettivo non è stravolgere, ma allenare, potenziare.

Alla base c’è la consapevolezza sul nostro modo di agire davanti alle situazioni che si presentano, l’identificazione della attitudine che vogliamo sviluppare e tanto, tanto allenamento. Nessuno dice che sia semplice, ci vuole un atteggiamento positivo e duro lavoro per ottenere risultati. Sicuramente avere una mentalità aperta alla crescita personale ci aiuterà a mantenere alta la motivazione.

Se vuoi iniziare il tuo percorso di reskilling, inizia dalla conoscenza di sé.  Compila l’assessment comportamentale.

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