Di Pino Mercuri
Ho avuto il privilegio di lavorare in Microsoft in un periodo decisamente fortunato: quello della profonda trasformazione che Satya Nadella ha guidato con coraggio e mettendo al centro l’elemento della cultura aziendale.

Infatti Satya ama definirsi Cultural Executive Officer, primo responsabile ed interprete della cultura che vuole vedere agita all’interno dell’organizzazione.

Durante questo esaltante periodo ho appreso alcune lezioni che condivido volentieri 

  • Sky is the limit – it seems impossible until it’s done

Ho supportato due leaders di straordinario talento: dapprima Carlo Purassanta e negli ultimi 2 anni Silvia Candiani. Sono leaders molto differenti ma tutti e due credono nella forza dell’aver un sogno e di perseguirlo con tenacia e desiderio, con voglia e determinazione. E questi due leader mi hanno insegnato che se c’è il giusto focus e la giusta determinazione nessun obiettivo è precluso.

  • You don’t know what you don’t know

Viviamo in un mondo dove, sempre più frequentemente, non abbiamo tutte le risposte. Dobbiamo abituarci a questo nuovo mondo e siamo costretti a farci i conti. Non c’è nessun demerito nel dire che non si conoscono le risposte…anzi. Se si ammette la propria non conoscenza di uno specifico argomento e si è animati dalla giusta voglia di costruire insieme le risposte è a quel punto che si comincia un percorso. E quel percorso nasce proprio laddove si fanno le giuste domande e si ammette, a se stessi ma anche agli altri, la consapevolezza di non avere le risposte. 

  • Ascolta un pizzico in più e sospendi il giudizio un po’ di più

E’ l’essenza del coaching….ascoltare un po’ di più di quello che si farebbe normalmente e trattenere il proprio giudizio un po’ di più di quello che si vorrebbe fare è un esercizio complesso – soprattutto all’inizio – ma produce effetti visibili e positivi. Invita i nostri interlocutori alla condivisione e li stimola a ragionare su possibili soluzioni che, in quanto personali, sono più forti ed efficaci. Provate…e lasciatevi sorprendere dalla bellezza delle argomentazioni delle persone con cui interagiamo. 

  • Se sei la persona più smart nella stanza…sei nella stanza sbagliata

Se ti senti il più smart in una stanza…non stai probabilmente apprendendo qualcosa di nuovo…ecco in Microsoft, in quasi 6 anni, non mi è mai capitato di sentirmi la persona più smart nella stanza. C’era sempre un/una collega da cui avevo la possibilità di imparare cose nuove…e l’apprendimento è elemento fondamentale del proprio percorso di crescita. E’ grazie ai miei colleghi, ai miei capi e ai miei collaboratori se sono diventato oggi un professionista (e probabilmente anche una persona) migliore di quello che ero prima di entrare in Microsoft.

  • Managing mail is managing others’ priorities

Questo messaggio è un apprendimento che viene da James Whitaker, collega di corporate. La frase, che va interpretata al di là dello spirito provocatorio, non è un invito a non rispondere alla mail (anche perchè da fan di Microsoft sarebbe controintuitivo 😊) ma un invito a non considerare il proprio impatto in funzione di quante mail si ricevono o a quante mail rispondo…l’invito è dedicare del tempo di qualità alle proprie priorità.

E’ fondamentale infatti gestire in maniera deliberata le proprie energie dedicando, necessariamente, del tempo a quelle attività che sono direttamente connesse ai propri obiettivi e alle proprie priorità. E non sempre è facile come sembra. L’inganno del fare cose come proxy della propria produttività è sempre dietro l’angolo.

  •  Il cambiamento è difficile, ma è necessario

Una cosa che ho appreso è che il cambiamento non è una destinazione ma piuttosto un percorso, non è qualcosa che “risolverai” mai, è un qualcosa con cui avrai sempre a che fare…in forme diverse e cambianti.

Se viviamo il cambiamento come un big bang probabilmente saremo frustati dal verificare che il big bang genera, a cascata, altre piccole “esplosioni” da disinnescare e gestire. Il cambiamento è un continuum, non una retta che va da un punto a a un punto b. E tanto più saremo in grado di convivere col cambiamento tanto più saremo a nostro agio in un mondo che fa del cambiamento la sua vera costante.

 E…a proposito di cambiamento è arrivato per me il momento di intraprendere una nuova sfida professionale cui nei prossimi giorni mi dedicherò con voglia e convinzione. Sono stati anni bellissimi, intensi e con tutte le persone che ho incontrato lungo la mia strada (e forse anche un po’ a me stesso) condivido una frase che mi è molto cara: “Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite” (Alvin Toffler).

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